GEOGRAFIE – Il nuovo menu

Dal 25 ottobre arriva in tavola GEOGRAFIE, il nuovo menu del Lanificio Cucina

Se la geografia è la scienza che utilizza l’uomo per rappresentare la terra che abita, Geografie è la via del Lanificio Cucina per connettere il palato dei suoi avventori alle nuove tendenze del gusto.

Martedì 25 ottobre va in tavola Geografie, il nuovo menu firmato da Gabriele Ciocca con la sua squadra e illustrato dalla giovane Laura Savina, pronto ad accompagnare l’appetito fino ad aprile 2017.

La carta spazia da piatti rotondi come la zuppetta di farro e funghi o i ravioli salvia, speck e finferli, a sapori più spigolosi come la lingua e ciauscolo con panpepato e cipollotto.
Esplorazioni culinarie che attraversano un territorio ricco di materie prime e accostano la dolcezza alla sapidità del mare, come la zuppa di cannolicchi e cocco, il calamaro al mandarino cinese, o gli spaghetti alla chitarra conditi con acciughe, burrata, aglio nero.
Esplorazioni che sono anche un ritorno alla tradizione e ai piatti più amati del ristorante, come le preparazioni a lunga cottura del pannicolo e dell’almone, stavolta riscoperti con rosty di sedano o con lattuga e funghi.
Esplorazioni come avvicinamenti imprevisti tra culture gastronomiche diverse: il baccalà carbonara, per esempio, presentato con salsa di zabaione all’uovo e guanciale, o il lobster roll, l’astice servito per la prima volta in forma di panino.
Esplorazioni che manipolano con gaudente sperimentazione ricette altrui, come il parfait di lamponi e fudge o l’incredibile rapa cioccolato: una lollypop di rapa rossa gelata e montata quattro volte, e poi ricoperta di cioccolato bianco, pistacchi, riduzione d’aceto.

Questa nuova rotta tracciata dal Lanificio Cucina per l’autunno e l’inverno ha gli occhi e il senso estetico di Laura Savina, una giovane designer che ha impresso il panorama selvaggio che corre tra le vetrate del ristorante e l’ansa dell’Aniene in una delicata ed essenziale illustrazione, in equilibrio sognante tra l’ocra e il blu.

In breve, un menu con la pelle fusion in un’anima tradizionale.